“Qualsiasi riforma che parta dal soffocamento dell’indipendenza e dell’autonomia della magistratura renderà la Giustizia sempre più debole con i forti e impietosa con i deboli”.
Ispirata da questa frase del fondatore Mario Almerighi, l’Associazione “Sandro Pertini-Isonomia”, in collaborazione con il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Roma Tre, ha organizzato una tavola rotonda dal titolo “Quale Riforma per avere Giustizia?”. L’incontro si è svolto martedì 1° aprile, presso l’Aula 5 “Francesca Morvillo” del Dipartimento, in via Ostiense, 163.
L’incontro è stato dedicato al tema delle riforme della giustizia e, in particolare, al progetto di riforma costituzionale presentato dal Governo e pendente in Parlamento, che propone la separazione delle carriere di giudici e pubblici ministeri.
Dopo i saluti istituzionali del Rettore, Massimiliano Fiorucci, e del Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Antonio Carratta, e l’introduzione di Leonardo Agueci, hanno dato il loro contributo Gherardo Colombo, Vania Cirese, Luigi Ferrajoli, Giovanni Melillo, Liana Milella, Sergio Paparo, Giuseppe Santalucia, Armando Spataro. Conclusioni affidate a Vito D’Ambrosio. Qui sotto alcune immagini dell’evento.




























